Ti chiami lupo gentile
Riassunto:
Litorale romano. Piccola delinquenza, piccola criminalità, piccole estorsioni. Affidate a bande di ragazzi — a volte poco più che bambini — che credono solo in una legge: quella del più forte. Claudio non è diverso. Anche lui, per obbedire al padre, e perché così si fa, incendia, ruba, taglieggia. Però ha un suo senso della giustizia. E un amore che potrebbe salvarlo. Forse. Se tutto non si ridurrà a una rissa sulla spiaggia a colpi di coltello — per capire, ancora una volta, chi è il più forte.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Ti chiami lupo gentile è un romanzo di formazione intenso e attuale, ambientato sul litorale romano dei primi anni Duemila e narrato con un linguaggio essenziale e schietto. Luisa Mattia racconta con realismo la vita di adolescenti immersi in un ambiente dominato dalla mentalità mafiosa, dove piccoli furti, risse e richieste di pizzo sono parte della quotidianità. Tra loro c’è Claudio, sedici anni, figlio di un criminale e già leader di una piccola banda, diviso tra la violenza che ha imparato e una sensibilità che tenta di emergere. La lenta crepa nel suo mondo comincia con la scelta della sua ragazza, Simonetta, che lo lascia per costruirsi una vita “pulita”, e si amplia quando conosce Paulo e il padre Amedeo, l’unico commerciante che rifiuta di piegarsi al pizzo. Di fronte alla possibilità che il padre colpisca anche chi è innocente, Claudio trova il coraggio di ribellarsi: distrugge la moto del padre e si schiera pubblicamente con Amedeo, rompendo una volta per tutte con la logica del branco. La forza del romanzo sta proprio qui: nel mostrare come anche in un ambiente segnato dalla brutalità possa nascere una scelta diversa. Ti chiami lupo gentile è una storia dura ma profondamente umana, che parla di dignità, di libertà interiore e della possibilità di cambiare il proprio destino. È la storia di un ragazzo che resta “lupo”, ma sceglie di esserlo a modo suo: un lupo gentile.