Glossario G-Book

Cisgender

Una persona le cui caratteristiche fisiche corrispondono ad aspettative sociali stereotipate. Per esempio, un uomo cisgender è un individuo di sesso biologico maschile che pensa e sente di appartenere al genere maschile, e una donna cisgender è una persona di sesso biologico femminile che pensa e sente di appartenere al genere femminile. Le persone che non sentono di appartenere al sesso biologico assegnato alla nascita si identificano come transgender .

 

Diversità

Il termine diversità si definisce in relazione a un individuo e al gruppo sociale in cui questo è inserito. Le persone possono distinguersi per sesso, genere, etnia, origine, cultura e religione. L’orientamento sessuale e le identità di genere di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali sono stati per lungo tempo motivo di condanna ed esclusione sociale. Tuttavia, gli ultimi decenni sono stati caratterizzati da progressi notevoli riguardanti il rispetto delle diversità nell’ambito dell’orientamento sessuale. Nel 1990, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha eliminato l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati. Oggi diversi paesi riconoscono gli stessi diritti alle persone omosessuali ed eterosessuali, permettendo a due donne o a due uomini di sposarsi e di creare una famiglia. Allo stesso tempo, però, molti altri paesi continuano a condannare l’omosessualità. Anche quando uno stato riconosce ufficialmente i diritti delle persone LGBTQ+, la società nel suo complesso non è sempre pronta ad accettarli e l’omofobia rimane molto diffusa. Il riconoscimento legale e culturale delle identità transgender è ancora più raro nei paesi occidentali e orientali, e la transfobia è ancora una forma di discriminazione dilagante.

 

Femminismo/i

Insieme di movimenti il cui obiettivo comune è la realizzazione della parità politica, sociale, economica, culturale e giuridica tra donne e uomini, l’eliminazione delle disuguaglianze e la promozione dei diritti delle donne. Oggi presenta un’ampia varietà di approcci, analisi, forme d’azione e pratiche (per questo motivo a volte si preferisce il termine femminismi al plurale). Nelle sue diverse forme, il femminismo consiste in una lotta continua per costruire una società in cui donne e uomini cisgender e transgender possano sviluppare le loro abilità e capacità in modo equo, indipendentemente dall’età, l’orientamento sessuale, l’origine, il background culturale e sociale.

 

Gender bending

L’atto di confondere le aspettative di genere e sfidarne gli stereotipi.

 

Genere

È un concetto che rimanda alle tradizioni e alle pratiche culturali che governano la costruzione storica delle rappresentazioni sociali e delle identità di genere di uomini e donne e dei loro ruoli e relazioni sociali. Si riferisce ad atteggiamenti culturali che designano prodotti, tecnologie e comportamenti come “maschili” o “femminili”. Il termine genere non è un’invenzione femminista. Venne infatti utilizzato per la prima volta nel 1968 dallo psicoanalista americano Robert J. Stoller, che nel suo libro Sex and Gender: On the Development of Masculinity and Femininity usa il termine genere per riferirsi a quell’insieme complesso di comportamenti, sensazioni, pensieri e fantasie che sono legate ai sessi ma che tuttavia non hanno connotazioni biologiche primarie. Ciò ha introdotto una distinzione tra biologia (o sesso) e cultura (o genere). Questo concetto è stato poi adottato e adattato a partire dalla fine degli anni Sessanta da diverse teoriche femministe come base per i cosiddetti women’s studies (studi delle/sulle donne) attraverso cui volevano liberare le donne da una condizione di inferiorità, dimostrando che tale condizione non era naturale, bensì il prodotto di secoli di cultura patriarcale.

 

Identità di genere

L’identità di genere si riferisce al genere con cui una persona si identifica. Indica il senso di appartenenza ad un genere e si costruisce durante lo sviluppo di un individuo. Mentre il sesso si basa su caratteristiche biologiche, il genere fa riferimento a un costrutto sociale. A seconda della loro identità di genere, le persone possono identificarsi come cisgender o transgender . L’identità di genere non deriva dal sesso biologico e non è necessariamente legata all’orientamento sessuale: l’identità di genere, il ruolo di genere (come una persona è percepita dagli altri) e il sesso biologico influenzano il modo in cui le persone percepiscono se stesse nella società.

 

Inclusione

L’inclusione è un processo che permette a tutte le persone di essere accolte e avere parte attiva nella società, senza distinzione di origine, identità sessuale o abilità (nel caso delle persone con disabilità). Riguarda i settori dell’economia, dell’istruzione, della cultura e della politica sociale. A differenza dell’esclusione e della discriminazione, l’inclusione consiste nel valorizzare ogni persona e nel riconoscerle uno spazio, indipendentemente da qualsiasi tipo di differenza. Garantisce il rispetto delle identità e delle diversità di una persona o di un gruppo sociale.

 

LGBTQ+

Acronimo utilizzato per indicare le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender , queer, e altri orientamenti sessuali e identità di genere non binari.

 

Norme di genere

Regole sociali che stabiliscono quali comportamenti, lavori, ecc. sono adeguati per gli uomini e per le donne.

 

Omofobia

Il termine indica l’odio, la paura e la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali.

 

Orientamento sessuale

L’espressione orientamento sessuale indica il sesso da cui una persona è attratta. Le persone eterosessuali sono attratte da individui del sesso opposto al loro; quelle omosessuali da individui del loro stesso sesso; quelle bisessuali da entrambi i sessi.

 

Rapporti di genere

Relazioni tra individui di diverse identità di genere. Le società tendono a interpretare i generi in una relazione gerarchica: infatti, gli uomini sono in una posizione più potente – quindi egemonica – rispetto alle donne, che sono in una posizione subordinata, discriminata e meno potente.

 

Ruoli di genere

Compiti e funzioni assegnati dalla società a uomini e donne. Sono determinati dalle norme culturali prevalenti in un dato contesto sociale. I ruoli di genere influenzano come una persona è percepita dagli altri nella società.

 

Sessismo

Pregiudizio o discriminazione, solitamente contro le donne, sulla base del  sesso.

 

Sesso (biologico)

Si riferisce alle caratteristiche sessuali oggettivamente verificabili (organi sessuali, cromosomi e ormoni) che una persona possiede. Essere di sesso biologico femminile implica avere una vagina, ovaie, una configurazione cromosomica XX, e una prevalenza di estrogeni. Essere di sesso biologico maschile implica avere testicoli, un pene, cromosomi XY e una predominanza di testosterone. Tuttavia, il sesso biologico non può essere sempre interpretato in termini binari. Infatti, circa l’1,7% della popolazione globale è intersessuale. Le persone intersessuali (o intersex) nascono con caratteristiche sessuali che mescolano quelle prettamente maschili e femminili. Ad esempio, una persona può avere organi sessuali maschili e allo stesso tempo un sistema riproduttivo femminile funzionante.

 

Stereotipi di genere

Idee semplicistiche che sono profondamente radicate nella nostra coscienza collettiva e che non possono essere spiegate logicamente. Gli stereotipi predeterminano il nostro comportamento in modo inconscio e sono veicolati e reiterati da molte forme di comunicazione di massa come la pubblicità, la TV e i social media. Ad esempio, gli stereotipi di genere assegnano il lavoro di cura familiare alle donne e il sostentamento economico della famiglia agli uomini. Se una persona mette in discussione questi ruoli, spesso viene discriminata dalla società. Gli stereotipi di genere costruiscono le identità femminili e maschili come opposte tra di loro e in rapporto gerarchico: ad esempio, si ritiene che le donne incontrino maggiori difficoltà nell’esercitare il potere e ad avere scarsa fiducia in se stesse, che gli uomini non debbano mostrare affetto e che siano più forti.

 

Transfobia

Il termine indica l’odio, la paura e la discriminazione nei confronti delle persone transgender e non conformi alle aspettative di genere .

 

Transgender

Una persona che pensa e sente di appartenere a un genere diverso da quello assegnatole alla nascita, e che quindi non risponde ad aspettative sociali stereotipate. Per esempio, una donna transgender è una donna alla quale è stato assegnato un genere maschile alla nascita. Di solito le donne transgender usano il termine MtF, acronimo dell’inglese Male to Female, espressione che indica la transizione da un’identità maschile a una femminile. Gli uomini transgender usano il termine FtM, acronimo dell’inglese Female to Male, espressione che indica la transizione da un’identità femminile a una maschile. Alcune persone transgender decidono di sottoporsi a una transizione medica con l’aiuto di medici specialisti che possono prescrivere terapie ormonali e/o interventi chirurgici, per conformare il loro corpo al genere a cui sentono di appartenere.

 

Uguaglianza di genere

L’espressione uguaglianza di genere è ispirata al principio di non discriminazione in base al sesso e al genere . Si riferisce alla condizione sociale in cui a uomini e donne sono garantite le stesse opportunità, gli stessi diritti e lo stesso rispetto. In base a questo principio, i diritti delle donne devono essere garantiti in tutti i settori, come quello dei diritti politici, in materia di lavoro, istruzione, sanità ed economia. La discriminazione contro le donne è tuttora presente nelle nostre società, seppure a vari livelli e in forme più o meno evidenti. Alcuni esempi sono le disuguaglianze nell’accesso a un’istruzione di base o superiore, alle opportunità professionali o all’effettiva possibilità di ricoprire cariche pubbliche. Tali disuguaglianze aumentano il divario economico tra uomini e donne e la differenza di retribuzione a parità di lavoro. La disuguaglianza di genere è presente anche in ambito domestico: per poterla combattere è necessario che le nuove generazioni ricevano un’istruzione improntata al principio dell’uguaglianza di genere, così che uomini e donne assumano pari incarichi nella distribuzione del lavoro domestico e di cura in generale.