Salverò la principessa
Riassunto:
Un giovane cavaliere affronta mille peripezie per salvare una principessa imprigionata in una torre, dopo aver sfidato un drago, un pericoloso gattopardo, e i soldati che la tengono reclusa. Quando il cavaliere si toglie l’elmo, sorpresa delle sorprese, scopriamo che si tratta di una bambina, piena di immaginazione, che salva dalla noia casalinga l’amica per condurla verso nuove avventure immaginifiche: dall’alto di una altalena, assieme spiccano il volo come aquile verso il mare.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Un racconto in rima che ribalta la figura consolidata (e noiosa) di eroi maschili salvatori di giovani principesse in pericolo. La prima parte del racconto, infatti, lascia poco spazio all’immaginazione, seppur si colgano qua e là, nella parte iconica, indizi della svolta finale (l’elmo del principe ha un pennacchio rosa, il destriero, che altro non è che la bici della bambina, è anch’esso rosa). Tutto sembra volgere verso un finale fiabesco consolidato quando ecco che la principessa “pronta per uscire, capelli a posto, fazzoletti in tasca, pipì già fatta” ci riporta alla realtà di una amicizia al femminile, piena di immaginazione e di capacità di superare con la fantasia la noia della quotidianità. Il tratto delle tavole è basilare ma molto ironico, con dettagli che strizzano l’occhio ad un lettore attento. Il libro è adatto anche ad una lettura non accompagnata.