Perché il femminismo serve anche agli uomini

Riassunto:

Il principale inganno che la società crea nei pensieri e nei gesti degli uomini è l’illusione della loro libertà. Gli uomini non si riconoscono come vittime di stereotipi o costrizioni. La cultura dominante dice che c’è un solo modo di essere uomini. L’uomo deve essere sicuro di sé, autorevole, non deve mai manifestare emozioni e debolezza, può fare quello che vuole senza dover chiedere mai. Ma la verità è che esistono tanti modi di essere uomini, e sono tutti migliori di questo. L’autore ci propone un’alternativa a partire dalle riflessioni fondamentali dei movimenti femministi: la maggior parte dei problemi personali, relazionali, professionali che gli uomini hanno derivano da quello stesso sistema patriarcale e gerarchico che i femminismi per anni hanno descritto e analizzato. E ci mostra come questi possano essere utili anche agli uomini per riconoscere e decostruire le dinamiche di forza che li costringono in questa situazione.

Commento:

Grazie al suo stile di scrittura esplicito, al linguaggio semplice e agli esempi concreti, Lorenzo Gasparrini riesce ancora una volta a comunicare con un pubblico che non è solo maschile, talvolta in modo ironico, per spiegare come il patriarcato e l’eterosessismo esistano e persistano nella nostra vita quotidiana (e persino nel linguaggio), opprimendo non solo le donne. Il libro si rivolge a lettori di tutte le età e promuove un dialogo intergenerazionale per dimostrare quanto i ruoli di potere piramidali siano profondamente radicati in noi, in ogni aspetto della nostra vita. L’autore affronta il grave problema sociale della disinformazione, parla dei benefici del femminismo per tuttə e incoraggia l’uguaglianza di genere, a scapito del cameratismo praticato da molti uomini. Quest’ultimo è spesso concepito come unica possibilità di relazioni interpersonali e di affermazione identitaria, rientrando nell’unico modello di maschilità socialmente riconosciuto. Gasparrini si concentra sulle origini del privilegio sociale maschile e dimostra come essere femminista non sia affatto un “insulto” o una vergogna per gli uomini: non rappresenta una perdita di diritti. Il femminismo offre un cambio di prospettiva e nuove chiavi di lettura delle vite altrui, che ci arricchiscono come esseri umani. Poiché esistono molti modi di essere uomini, lo scrittore invita ad abbandonare la maschera del patriarcato e il pensiero polarizzato e binario. Questi rappresentano tipici inganni patriarcali che illudono gli uomini di poter ottenere un potere gerarchico in realtà irraggiungibile. Offrendo spunti e strumenti di riflessione, Gasparrini pone la domanda: «Come possiamo essere noi stessi in un mondo globalizzato che penalizza la non conformità?». Il suo pensiero è un invito a scegliere nuove forme di maschilità, diverse dagli stereotipi che il sistema patriarcale ci propone come edizioni limitate, in cui prevale l’esibizione di una virilità insensibile e apatica. È un invito a un femminismo che includa tutte le dimensioni della persona e un incoraggiamento ad allontanarsi da forme di separatismo escludente.

A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Autore/rice: Gasparrini, Lorenzo

Collana: BookBlock

Casa editrice: Iris edizioni

Città: Milano

Anno: 2020

Pagine: 64

ISBN: 9788898644940

Age Range: 15 - 18

Lingua: IT

Lingua originale: IT

Parole chiave: Femminismo(i), Intersezionalità, Mascolinità, Patriarcato, Uguaglianza


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