La scimmia nella biglia
Riassunto:
Ma è mai possibile che una bambina timida e impacciata, detta La Morte in Vacanza e Stampellona, diventi improvvisamente sportiva e spericolata, scatenata e avventurosa? È possibilissimo, se trova una biglia azzurra e se dentro la biglia c’è Aluk, una specie di spirito-scimmia. Ma il gioco si fa duro e Sara, la nostra protagonista, deve stare molto attenta per non rimanere prigioniera per sempre nella piccola biglia.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Scritto da Silvana Gandolfi, una delle più prestigiose (e tradotte) scrittrici italiane per l’infanzia, nonché autrice di punta della storica collana “Gl’Istrici Salani”, è un romanzo caratterizzato dal cosiddetto realismo magico proprio a quest’autrice, nel senso che è ambientato in un contesto realistico, in cui però succedono cose decisamente non realistiche. Avvincente e ricco di peripezie, il libro racconta la storia di una bambina che fatica a trovare il proprio ruolo e il proprio posto nel mondo e che per questo motivo si lascia convincere da Aluk, una specie di spirito-scimmia prigioniero di una biglia, a scambiarsi di ruolo e di corpo con lui. Salvo poi scoprire, nell’arco di molte (dis)avventure, che per quanta paura si possa avere, è sempre meglio essere se stessi, anche se timidi, impacciati, imbarazzati, bruttini (o meglio timide, impacciate, imbarazzate, bruttine, visto che si tratta di una bambina). Un romanzo dunque sulla ricerca di se stessi, sulla capacità di accettarsi e valorizzarsi come si è, senza paura del giudizio altrui, con lieto fine. (Pubblicato originariamente nel 1992)