La figlia dell’assassina
Riassunto:
Rachele Clarke è stanca di aspettare che tutto torni come prima, che le cose si aggiustino, che si possa parlare ancora di futuro. Ogni notte, Rachele si arrampica sulla grande quercia del giardino, lontana dallo sguardo di tutti. In basso ci sono gli altri ragazzi, incuriositi da lei, che è strana, solitaria e figlia di un’assassina; ma ci sono anche suo padre e suo fratello, che a lei si appoggiano e la vedono solida e responsabile. Ma Rachele non vuole essere come la vedono gli altri. Rachele vuole solo essere Rachele. [Quarta di copertina]
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
“La figlia dell’assassina […] è una storia ricca di spunti drammatici, come l’amicizia tradita, la violenza, aperta a temi di stringente attualità come il volto oscuro dei social e il cyberbullismo ed è, soprattutto, una storia che affonda nell’infelicità propria dell’età di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Rachele Clarke vive con il padre ed il fratello in una roulotte, nel giardino degli amici Magda e Leone Batista, che li hanno accolti per amicizia. La sua vita di adolescente normale e benestante è stata sconvolta dall’omicidio commesso dalla madre, vittima di una truffa in seguito alla quale perde l’azienda e il patrimonio di famiglia. Per tutti, la ragazzina schiva che si arrampica sugli alberi, amante della lettura, è soltanto ‘la figlia dell’assassina’, oggetto di curiosità morbosa in una quieta cittadina di provincia. Confronti duri e inevitabili con i coetanei, consentiranno alla protagonista di ribaltare l’emarginazione sociale in un dialogo costruttivo e nell’affermazione della propria identità. Un percorso di crescita dove a vincere sono anche il valore dell’immaginazione come motore di ogni cambiamento, la magia dei libri e della lettura”. [Rai cultura]