Io, bullo
Riassunto:
Alessandro è un ragazzo di tredici anni che vive in una delle periferie più difficili di Palermo. L’arresto del padre, accusato di omicidio, e il simbolico passaggio del ruolo di capofamiglia a lui lo segnano profondamente. Sempre pronto ad attaccar briga, in classe si sente il padrone e non rispetta le regole. Appoggiato dai suoi amici di sempre, insulta i compagni, specialmente i più deboli, si appropria delle cose altrui e le distrugge per puro divertimento. Ha un atteggiamento spaccone e quasi nessuno osa contraddirlo. Un giorno, però, mette a repentaglio la vita di un compagno. E tutto cambia. [Sito casa editrice]
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Il bullismo a scuola, tra (pre)adolescenti, è – purtroppo – una problematica molto comune, attuale e spesso sottovalutata. Tuttavia, l’autrice del libro, Giusi Parisi, attraverso il punto di vista del bullo mostra una realtà diversa: alla base degli atteggiamenti prepotenti e violenti, non vi è solo un retroscena familiare problematico, ma anche una grande pressione sociale del maschio forte e apparentemente rispettabile. La storia racconta un percorso di crescita interiore e di apertura mentale, dall’insicurezza tipica di quell’età e dal senso d’inadeguatezza all’auto-accettazione per ciò che si è e non per quel che si vuole ostentare. Contemporaneamente, l’autrice tratta in maniera sensibile sia la diversità e l’inclusione, sia la parità di genere, superando gli stereotipi. Centra poi l’attenzione sulla responsabilità condivisa dei comportamenti intimidatori ed offensivi del bullo, anche da parte di coloro che assistono ma rimangono in silenzio, diventando quindi suoi complici. Il libro risulta efficace e comprensibile per un pubblico giovane, data la chiarezza con cui si affronta il tema della violenza sui minori e sulle donne. Oltre all’autocontrollo delle emozioni, si promuove non solo la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni, ma anche del peso delle parole. Una lettura alternativa che propone, infine, buone pratiche per sconfiggere il bullismo, enfatizzando il valore dell’amicizia e il rispetto reciproco.