Se la tua colpa è di essere bella
Riassunto:
Valerio ha quasi diciassette anni e frequenta la terza liceo. Vive con la madre single, con la quale ha un rapporto sereno, ed è invaghito della trentacinquenne Elena che abita nel suo palazzo, a cui dedica poesie d’amore anonime che infila di nascosto sotto la sua porta. Nell’ex portineria del condominio abita anche Carlos, compagno di liceo e amico più caro di Valerio. A chiudere il cerchio c’è Lavinia, compagna inseparabile dei due, sempre con un fiore tra i capelli. La vita scorre tranquilla per i tre ragazzi, divisa tra studio, svago, riflessioni sulle loro problematiche adolescenziali, finché alcuni avvenimenti irrompono nella loro esistenza e la cambiano. La ragazza più bella del liceo viene aggredita in discoteca, durante una festa di compleanno. Carmen, la sorellina di Carlos, viene urtata da un’auto mentre rincorre una pallina trovata al parco, ed è portata in ospedale per accertamenti. Mai la vita è sembrata così fragile. Nello stesso ospedale è ricoverata anche Elena, l’avvenente vicina, che Valerio ora vede in una luce diversa.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Se la tua colpa è di essere bella è un romanzo che ben dimostra le qualità di scrittura dell’ottima Giuliana Facchini e che sembra fatto apposta per sollevare domande, dubbi, e dibattiti importanti e urgenti. In poche pagine (145), la scrittrice mette molta carne al fuoco, riuscendo nella difficile impresa di affrontare temi delicati senza banalizzarli né appesantirli adottando un approccio educativo o moraleggiante. Nel romanzo si parla infatti di violenza di genere (una ragazza aggredita sessualmente in discoteca), di modelli estetici e malattia, di famiglie (fortunatamente al plurale, nella loro imperfetta e umana diversità). Ma anche dei primi amori, di amicizia e di politica. Tutti questi temi sono filtrati attraverso il punto di vista del narratore, Valerio, un ragazzo di 16 anni che non è un fenomeno, né un genio a scuola, né qualcuno di particolarmente impegnato in temi politici e sociali. Insomma, un ragazzo come tanti che si pone mille dubbi e domande, che si chiede come comportarsi e cosa pensare degli eventi che accadono, e che per questo risulta subito simpatico, accattivante, anche perché dimostra quasi sempre intelligenza e sensibilità. La parte forse più interessante del romanzo è quella in cui si dipana la storia di Laura Sagassi, la più bella della classe, aggredita sessualmente in discoteca, soccorsa appena in tempo da un compagno di classe, e successivamente vittima di una tempesta mediatica e social all’insegna del “victim blaming”. Ne seguono numerosi dibattiti a scuola, molto ben descritti, che sfociano in una iniziativa di solidarietà nei confronti della compagna. Giuliana Facchini sceglie insomma, dopo avere mostrato le loro esitazioni e i loro tentennamenti, di dare fiducia ai e alle giovani, che ne escono alla grande, e forse questo vuol essere anche un invito nonché un segnale di speranza. Peccato che non si dia quasi voce alla protagonista della violenza, che avrebbe meritato più spazio e soprattutto più parole, naturalmente uscite dalla sua bocca. In compenso, lo sguardo del protagonista maschile ha il pregio di mostrare il punto di vista e i dubbi dei ragazzi, e anche questo è importante e spesso trascurato quando si affronta il tema della violenza di genere.