Come abbracciare un riccio
Riassunto:
Il riccio vive felice la sua vita, finché un giorno viene colto da un forte desiderio di abbracciare qualcuno. Ci prova con l’elefante, con l’orso, ma chi abbraccierebbe mai un riccio spinoso? Sembra proprio che non esista un eroe del genere. Povero riccio, com’è deluso! Anzi, peggio ancora! Si sdraia per terra, allunga tutte e quattro le zampe e si rifiuta di alzarsi. Che fortuna che Pipe, un ragazzino travestito da volpe, viva anche lui nella foresta! Con la sua astuzia da volpe, accetta la sfida. (Fonte: casa editrice)
A cura di: Mestna knjižnica Ljubljana

Commento:
Un riccio semplice e simpatico, tutto spine e musetto curioso, sente improvvisamente il bisogno di abbracciare qualcuno. Viene subito respinto dall’elefante e dall’orso, che adducono scuse ingegnose ma inverosimili (come la “malattia del battito” e la “tristezza contagiosa”). Solo Pipe, un ragazzino che indossa una tutina con la testa da volpe, glielo dice senza giri di parole: non lo abbraccerà. Beh, è un riccio, e i ricci pungono. Ciononostante, Pipe si mette all’opera. Per prima cosa, prova una “campagna di marketing” in stile caccia al tesoro, ma è un fiasco. Poi, mettendo a frutto le sue abilità, costruisce un’ingegnosa “macchina degli abbracci”. Funziona, ma gli abbracci risultano rigidi e meccanici. Alla fine, Pipe mette insieme tutta la sua creatività e immaginazione: si cuce una tuta speciale e la riempie di aria calda. Ma le cose vanno storte, e rischia di annegare in un lago vicino. Il riccio, pur non essendo un gran nuotatore, si precipita a salvarlo. Commosso, Pipe gli dà un abbraccio spontaneo e sincero, dando il via a una serie inaspettata di eventi… Questa storia originale, ricca di umorismo delicato secondo lo stile che contraddistingue l’autore e animata dalle illustrazioni suggestive e vivaci di Peter Škerl, costituisce un eccezionale albo illustrato sloveno. L’albo ha ricevuto il Marchio di Qualità “Golden Pear”, il Premio Kristina Brenkova per l’albo illustrato sloveno originale ed è stato selezionato per i “White Ravens”, una selezione annuale di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza proveniente da tutto il mondo a cura della Internationale Jugendbibliothek, la Biblioteca internazionale della gioventù, di Monaco.