Sciame
Riassunto:
“Appetito”, “Elettrica”, “Io”, “Abbraccio”, “No”, “Metamorfosi” sono i titoli dei sei racconti che compongono “Sciame”. Dopo l’esperienza corale di a.m.a.r.e. Martina entra di nuovo nel vivo dell’adolescenza e ci parla di corpi che cambiano, di amicizie assolute, di smarrimento e lotte quotidiane attraverso storie brevi dal sapore agrodolce.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
“Sciame è un fumetto collettivo nato all’interno di Freewear Academy, percorso di formazione promosso da baumhaus, società cooperativa bolognese. Il progetto riunisce sei storie brevi, tutte incentrate su soggettività adolescenti alle prese con esperienze di vita quotidiana, narrate attraverso una lente affilata e profondamente situata. Con ironia e la giusta attenzione, sono trattate tematiche molto delicate come l’esplorazione dell’orientamento sessuale, il disagio corporeo e relazionale tipico dell’età puberale, il bullismo, le relazioni disfunzionali, il rapporto problematico con i propri genitori, il primo approccio con il sesso, le prime scelte difficili, come quella dell’università. Le storie narrate, molto brevi (dalle quattro alle dieci pagine al massimo), si aprono in medias res, senza preamboli, e catapultano il lettore/la lettrice nei frammenti della vita di tutti i giorni dei/delle protagonistə. Il dispositivo visivo rafforza questa dimensione ‘esperenziale’. Con lucidità e realismo, il fumetto è capace di trasportare colui/colei che legge nelle varie storie che lo popolano, storie che potrebbero essere quelle di ciascunə lettore/lettrice alle prese con le problematiche adolescenziali. Il tema dell’orientamento sessuale è articolato con attenzione, restituendo la complessità affettiva e sociale dell’esperienza queer nell’adolescenza; altrettanto significativa è la rappresentazione delle relazioni familiari, in particolare la relazione materna, che non si limita a evidenziare l’incomprensione e il rifiuto, ma pone l’accento sul bisogno relazionale di riconoscimento; il bullismo, altro tema presente, è affrontato con uno sguardo non moralizzante, che pone al centro la figura dellə adolescentə come soggettività in formazione, capace di interrogarsi retroattivamente sulle proprie scelte: il senso di colpa per aver trattato male una compagna di classe è descritto non come un fallimento, ma come una presa di coscienza. “Siamo rimaste così senza dire una parola fino alla chiusura della discoteca dei grandi. Anche se avevamo lottato tanto per andarci, non ce ne fregava più niente” La forza del fumetto risiede a mio parere nella capacità di rappresentare le vulnerabilità adolescenziali attraverso una narrazione e delle illustrazioni che possono offrire conforto e legittimazione per chi si trovi a vivere quell’età. Il titolo stesso richiama la dimensione collettiva dell’esperienza: il gruppo, la comunità e le alleanze come spazio di rielaborazione del trauma, di riflessione, in cui sperimentare l’autodeterminazione. L’adolescenza è così tratteggiata assieme a tutto il suo potenziale trasformativo, con estrema consapevolezza, ponendo al centro il diritto di essere fragili e sbagliatə, in divenire (‘Metamorfosi’ è, infatti, uno dei titoli dei racconti), e anche con la giusta dose di ‘violenza’ trasformativa. “