Hikikomori
Riassunto:
Per quanto tu possa nasconderti l’amore può scovarti ovunque. Un sentimento fatto di sorrisi e attese, che parla nei silenzi e si cela dietro uno schermo sottile come carta di riso. Un richiamo che ti fa uscire dalla tana e volare all’altro capo del mondo, dove sbocciano i fiori di ciliegio, simbolo di bellezza, caducità, rinascita… Un viaggio fino ai piedi del monte Fuji per scoprire la verità, morire o tornare a vivere.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Luca, il sedicenne protagonista di questo romanzo, ha una vita apparentemente perfetta: è simpatico a tutti e tutte, capitano della squadra di basket e il “campione” dei suoi genitori. Ma i campioni non piangono e non soffrono di iperosmia, una sensibilità olfattiva esagerata che riflette, in realtà, la sua profonda sensibilità d’animo. Luca si sente oppresso dalle loro aspettative che sono, forse, anche quelle della società stessa, e, dopo un episodio di bullismo a scuola, decide di non uscire più di casa. È sul web che conosce Yukiko, una coetanea giapponese che, per questo suo isolamento estremo, lo ribattezza affettuosamente “hikiko-chan”: con lei, Luca cerca sempre di sembrare forte, simpatico, ribelle, rivelandole solo piano piano la fragilità che lo ha portato a isolarsi. Anche la ragazza gli racconta storie meravigliose sulla sua famiglia, sul lavoro prestigioso del padre, sui successi a scuola. Nella seconda parte del libro, però, magistralmente illustrata da Elisabetta Stoinich, si capirà quanto entrambi sono inaffidabili nelle loro narrazioni. Hikikomori è un romanzo struggente, con temi duri e impegnativi più adatti a lettori e lettrici quindicenni o sedicenni, che diventa sempre più incalzante man mano che Luca si apre al mondo. È uno spaccato sulle profonde contraddizioni della cultura giapponese e su un amore in grado di portare un hikikomori fuori dalla sua stanza, oltre le chat, oltre l’oceano.