Nemmeno un bacio prima di andare a letto (Republished in 2015 called Party girl)

Riassunto:

Aleksandra ha quasi 16 anni e recita in una piccola compagnia teatrale. Quando interpreta qualcun altro, sa come dominare il centro della scena e darebbe qualsiasi cosa per essere così sempre – invece, fuori dal palco balbetta e non riesce a dire mai quello che pensa. Non ha un gruppo di amici né una famiglia che senta sua. Sogna l’amore e quando incontra Ruben crede di averlo trovato davvero. Lui e Mendy, la sua nuova amica, le fanno conoscere un mondo di cui non immaginava neanche di poter essere la protagonista. Un mondo di feste luccicanti, vestiti costosi e libertà.

Commento:

Con uno stile scorrevole e coinvolgente, il romanzo affronta tematiche cruciali per un pubblico adolescente: i meccanismi del grooming e della prostituzione minorile, la crescita personale, la scoperta della propria identità, il peso del giudizio sociale, il valore dell’amicizia e la responsabilità collettiva nell’educazione delle nuove generazioni. I personaggi femminili risultano più complessi e sfaccettati, a partire dalla protagonista, la cui passione per la recitazione occupa un ruolo centrale nel romanzo e diventa simbolo di rinascita e autodeterminazione. Il percorso di Aleksandra è descritto con sensibilità, in particolare nelle difficoltà comunicative con il mondo adulto e nella fragilità emotiva tipica dell’adolescenza, elementi che favoriscono una forte immedesimazione da parte di giovani lettrici e lettori. Anche l’amica Mendy attraversa un’evoluzione significativa e realistica: introdotta nel giro della prostituzione in età precoce, appare inizialmente come una vittima “consapevole”, in quanto tende a giustificare e normalizzare il sistema di sfruttamento che la opprime. Nonostante ciò, il legame di amicizia con Aleksandra le consente di ritrovare la forza per chiedere aiuto e denunciare gli abusi, offrendo uno spiraglio di speranza e resistenza. Il mondo adulto è rappresentato in modo ambivalente: da un lato, la famiglia di Aleksandra cerca un dialogo sincero con lei; dall’altro, emergono figure come Ruben e i clienti del suo giro di prostituzione, uomini adulti accomunati dall’esercizio di violenza fisica e psicologica su ragazze minorenni. Ruben, in particolare, incarna la manipolazione psicologica e l’isolamento della vittima, diventando un simbolo efficace di un sistema di potere patriarcale e oppressivo. Al contrario, i personaggi maschili più vicini ad Aleksandra risultano meno riusciti nella loro evoluzione narrativa. Giona, che alla fine del romanzo diventa il fidanzato della protagonista e partecipa attivamente alla denuncia contro Ruben, è introdotto inizialmente come una figura ambigua, i cui comportamenti sfiorano la violenza verbale mascherata da ironia. Questo tipo di rappresentazione si avvicina a dinamiche relazionali radicate nella cultura patriarcale, basate su ambiguità emotiva e normalizzazione della prevaricazione. La brusca transizione del personaggio da figura ambigua ad alleato risolutivo nella seconda parte del romanzo risulta poco coerente e rischia di compromettere la forza del messaggio complessivo, proprio perché non scardina del tutto l’immaginario tossico inizialmente evocato. Nel complesso, il romanzo si distingue per la capacità di trattare temi complessi con sensibilità e chiarezza, offrendo spunti di riflessione importanti per un pubblico giovane, pur lasciando qualche margine di miglioramento nella costruzione di alcuni personaggi maschili.

A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Autore/rice: Salvi, Manuela

Casa editrice: Mondadori

Anno: 2011

Pagine: 251

ISBN: 9798722915375

Age Range: 15 - 18

Lingua: IT

Lingua originale: IT

Parole chiave: Abuso sessuale, Autoaccettazione, Percorso di formazione, Rapporti

en Disponibile in:


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