Ada al contrario
Riassunto:
Da neonata, al posto di urlare «Uééé, uééé», aveva strillato: «Éééu, éééu». Dormiva di giorno e stava sveglia di notte. Il papà l’appoggiava sulla culla e lei si sollevava. La sollevava e lei voleva sdraiarsi. Chiamava mamma il papà e papà la mamma e, crescendo, iniziò persino a camminare al contrario. La storia di Ada tocca con leggerezza il tema dell’Asperger, una forma di autismo, e lo fa sottolineando l’aspetto della libertà e del diritto di essere accolti nella propria diversità, elemento che può coinvolgere tutti i bambini e le bambine a prescindere da quale sia la loro propria e peculiare unicità. Sarà una maestra di ginnastica a insegnarle un trucco per vivere in armonia con gli altri restando sé stessa.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Ada al contrario è un albo illustrato che racconta con delicatezza, ironia e profonda intelligenza emotiva la storia di una bambina fuori dagli schemi, che fa tutto “al contrario” seguendo la propria natura. Senza mai nominare esplicitamente la sindrome di Asperger, il libro affronta il tema della diversità come unicità, sottolineando l’importanza dell’accoglienza, dell’empatia e del diritto di essere sé stessi. Le illustrazioni di Francesca Buonanno accompagnano il testo con vivacità e leggerezza, contribuendo a un racconto che diverte, fa riflettere e invita a riconsiderare cosa significhi davvero essere ‘normali’. Un albo che parla a piccoli e grandi, promuovendo una visione plurale e inclusiva dell’infanzia e dell’umano.