Nemmeno con un fiore
Riassunto:
Una famiglia come tante: mamma, papà, figlia maggiore (teenager), figlio minore (alle scuole medie). Così pare a Nicola, il piccolo di casa, che imputa i lividi frequenti della madre alla sua fragilità e sbadataggine, il nervosismo della sorella al suo diventare donna e considera il padre come un super eroe, capace di proteggere il nucleo familiare da tutti i pericoli. Quando la madre incontra Sarolta, una barbona proveniente dall’Est Europa, la vita cambia improvvisamente. A dispetto delle regole ferree che il padre impone alla moglie, questa decide di prendersi cura dell’anziana, malata. E soprattutto Nicola inizia a capire che la sua famiglia non è un paradiso e più si avvicina alla verità più l’inferno pare assumere le sembianze del padre. [Sito casa editrice]
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
In questo romanzo, Fabrizio Silei riesce a raccontare con delicatezza e in maniera non didascalica il tema della violenza sulle donne attraverso gli occhi ingenui e innocenti di un bambino di dieci anni. Il protagonista, che nutre una vera e propria adorazione per il padre, riceve da quest’ultimo una sorta di educazione di genere di stampo maschilista e conservatore, imparando che le donne vanno dominate e protette anche da loro stesse, in quanto persone in qualche modo inferiori agli uomini. Poco a poco però la fiducia nei confronti del padre si incrina e, di fronte a episodi di violenza e minacce di cui ha il sentore o ai quali assiste direttamente, il bambino intraprende un doloroso di percorso di maturazione e presa di consapevolezza, accettando infine che il padre è un violento e che come tale va allontanato dalla famiglia. Anche gli altri personaggi sono ben costruiti: dalla sorella adolescente, lucida e ribelle nei confronti del padre, alla figura della madre, dapprima passiva e soggiogata nel suo ruolo di vittima, poi via via sempre più consapevole e coraggiosa. L’epilogo non cade né in un facile lieto fine, né nella tentazione di demonizzare la figura del padre, di cui viene infine raccontata la storia e l’origine possibile di una mentalità, che tuttavia gli altri membri della famiglia non possono né vogliono più accettare.