Le cose che ho
Riassunto:
Deborah ha tredici anni, un fratellino in arrivo, una bicicletta che sfreccia sulle strade di provincia e degli amici, con cui divide la scuola, il campo skate. E i binari. [Sito casa editrice]
La sfida, tra l’erba fangosa della collina, è riuscire a tenere gli occhi aperti mentre lo spostamento d’aria arriva come uno schiaffo e lo sferragliare dei vagoni fa sparire tutto il resto. Un gioco tra ragazzini, all’apparenza. Ma quando la necessità di dimostrare il proprio coraggio prende il sopravvento, il gioco si fa pericoloso. Estremo, come la paura.
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Scritto in modo magistrale, il romanzo affronta senza pesantezze una serie di tematiche legate all’adolescenza: la vergogna della diversità, anche rispetto a una femminilità e una mascolinità introiettata come normativa; la ricerca di sfide estreme come rito di passaggio reiterato nel tempo; la tensione tra l’identità individuale e quella di gruppo, che non ammette deviazioni dalla norma del branco.