La libraia
Riassunto:
Il mondo dei libri raccontato attraverso gli occhi di una ragazza particolare. È sera. Una giovane donna di nome Lia ha appena chiuso la saracinesca di una piccola libreria e si trattiene al suo interno. Passa in rassegna i suoi libri, fino a che uno in particolare la riporta con la memoria a quando aveva 11 anni, alla notte in cui aveva deciso di scappare dalla casa dei genitori affidatari. Da qui in poi si dipana la storia di Lia, una ragazza ribelle dalla vita complicata. Sarà l’incontro con una misteriosa libraia e con i libri a trasformare la sua vita… Un inno al potere dei libri e della lettura. [Sito casa editrice]
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Lia è una ragazza problematica e che si ribella a una vita “difficile”, segnata fin dall’infanzia dall’assenza dei genitori biologici. La madre, avendola concepita molto giovane con un ragazzo immigrato, non si sente in grado di crescerla e decide di darla in affido. Durante l’infanzia e l’adolescenza Lia vive diverse esperienze di affido che tuttavia non vanno a buon fine, seguite dal ritorno sistematico nelle comunità ospitanti. La giovane condivide con il lettore i suoi ricordi: i difficili e fallimentari tentativi di riallacciare i rapporti con i genitori biologici durante l’adolescenza, le prime esperienze lavorative, come cameriera in un ristorante prima, e come ballerina in un locale malfamato poi. L’indole ribelle, provocatoria e trasgressiva di Lia è tuttavia fonte di guai: la giovane, arrestata per spaccio di droga, rischia il carcere minorile. Viene tuttavia ridestinata in una libreria, dove lavorerà come assistente di una libraia particolarmente sensibile ed empatica. La donna riesce a penetrare in profondità nell’animo di Lia, rivendendo in lei i modi ribelli, spregiudicati, avventati così come le scelte sbagliate della sua giovinezza. Lia, sentendosi finalmente in una “casa”, non ha più bisogno di scappare, ma torna nella libreria come nel luogo in cui si impara a vivere, in cui qualcuno ha un’eredità umana da affidarle. In un dialogo fatto di amore per i libri e per la scrittura, la libraia diventa una madre spirituale e una guida amorevole per Lia, quella che le è sempre mancata nella vita. Grazie a lei capisce che si può sbagliare, ma che è necessario perdonarsi, così come perdonare. E che consigliare un buon libro è un buon modo di prendersi cura degli altri, dopo averli ascoltati e condiviso le pene che si annidano in profondità nei loro cuori. Alla morte della libraia, che si fa cremare coi suoi libri più amati, Lia, rispettando le sue ultime volontà, disperde le sue ceneri nel mare, pur sentendo che la presenza della donna resterà viva in lei, sarà il faro che la guiderà nella gestione della libreria così come nella vita. A 28 anni la giovane decide di lasciare la libreria, la sua casa natale di elezione, per aprirsi al mondo, senza bisogno tuttavia di scappare questa volta, solo libera di vivere la sua vita portandosi dentro tutta la ricchezza ricevuta in dono.