Una partita in ballo
Riassunto:
Tito è secco come un cracker, leggero come un moscerino, agile come un grande ballerino… ma ha una vera passione per il rugby. Quando l’allenatore lo manda in campo si trova parecchio in difficoltà, finché non parte la musica: a quel punto, improvvisamente, cambierà tutto!
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Il libro, che ha vinto il premio Narrare la Parità 2017, vede protagonista un (bambino) maschio, ricordandoci che stereotipi, pregiudizi e empowerment non dovrebbero essere limitati solo ai racconti per bambine. Tito, il protagonista del racconto di Daniele Bergesio, illustrato con ironia da Francesco Fagnani, ha una grande passione per il rugby, ma a fermarlo nella realizzazione di questo sogno sono la sua corporatura gracile e la vergogna che lui stesso prova poiché è un bravissimo ballerino. Come può sentirsi un bambino che è bravo in un’attività che non è “roba da maschi”? Nonostante timori e imbarazzi, Tito riesce a sconfiggere i pregiudizi che sono prima di tutto dentro di lui: chi l’ha detto che c’è solo un modo di fare le cose? Al suono della musica Tito parte leggiadro e a passo di danza raggiunge la meta. Le due passioni di Tito che a prima vista sembravano così incompatibili diventano insieme il suo tratto caratteristico. Il libro ha il grande merito di interrogarsi sulle pressioni sociali che subiscono i bambini maschi, a cui viene chiesto di essere forti, coraggiosi e intraprendenti, e valorizza in modo piacevole e ironico le abilità inconsuete che ognuno/a di noi può utilizzare, ricordando a chi legge che la cosa più importante è credere in se stessi/e. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Giralangolo, fa parte della collana “Sottosopra” sull’identità di genere e contro gli stereotipi diretta da Irene Biemmi.