Le reginette: tre amiche, una sfida
Riassunto:
La narratrice di questa storia, Mireille Laplanche, viene eletta “salsiccia di bronzo” durante un concorso organizzato da uno dei suoi compagni di liceo, dopo aver conquistato per due anni il gradino più alto di questo crudele podio. Tuttavia Mireille, che ha un senso dell’umorismo a prova di bomba, non si lascia abbattere, e decide di incontrare le altre due ragazze premiate, Hakima e Astrid. Le tre giovani diventano amiche e decidono di partire in bici per Bourg-en-Bresse, a Parigi, e di finanziare il viaggio vendendo… salsicce! Obiettivo: introdursi in un ricevimento all’aperto all’Eliseo, dove Mireille spera di incontrare il padre biologico. Hakima vuole affrontare il generale che ha coinvolto suo fratello Kader, un ex militare, in un incidente in cui ha perso le gambe. Quanto a Astrid, la ragazza vuole assistere al concerto di Indochine, attrazione principale del ricevimento. È l’inizio di un viaggio rocambolesco che permetterà alle tre ragazze di provare al mondo che sono molto di più del loro aspetto.
A cura di: Université Sorbonne Paris Nord

Commento:
Un racconto originale e brillante, che riesce ad affrontare con senso dell’umorismo e fantasia temi difficili quali le molestie, il sessismo e la grassofobia nel contesto scolastico. Le tre irresistibili eroine rovesciano lo stigma e l’umiliazione impostegli dai compagni di classe lanciandosi con determinazione ed energia in un improbabile road trip. Clémentine Beauvais non presenta mai la partica sportiva come un mezzo per dimagrire e corrispondere così agli standard di bellezza, bensì come un mezzo per superare i propri limiti (non esitando a sottolineare il piacere dato dal buon cibo!). L’autrice affronta anche con finezza e sensibilità temi quali la disabilità, il razzismo e l’esercito. Sovrappone con abilità ed entusiasmo diversi registri linguistici e tipologie di discorso (resoconto giornalistico, commenti di “troll” sui social, ecc.). Un romanzo davvero divertente ed emozionante, che dimostra magistralmente la necessità di accettare il proprio corpo così com’è. Il romanzo è stato tradotto in inglese dalla stessa Clémentine Beauvais, e ha inoltre ispirato una pièce teatrale. Ha ottenuto numerosi premi, fra i quali Libr’à Nous ados nel 2015 e il Prix Sorcières “roman ado” nel 2016.