Il sole tra le dita
Riassunto:
Dario ha sedici anni. È un tipo difficile da trattare, ne sanno qualcosa i suoi insegnanti. Vive con la madre, con la quale comunica poco o nulla. Del resto è colpa sua, pensa Dario, se il padre ha abbandonato la famiglia quando lui era solo un bambino. A scuola, dopo l’ennesimo scontro, il preside decide di dargli una punizione esemplare, e lo assegna al servizio di assistenza agli studenti disabili. È così che Dario conosce Andy, immobilizzato su una sedia a rotelle e incapace di comunicare con il mondo esterno. Dario e Andy. Non potrebbero essere più diversi. Eppure, una straordinaria avventura on the road ribalterà tutti gli schemi. [Sito casa editrice]
A cura di: Centro MeTRa - Università di Bologna (Italy)

Commento:
Dario, sedici anni, è un ragazzo ribelle e problematico, una “mela marcia” secondo la sua insegnante. Dopo l’ennesimo scontro, il preside lo “punisce” assegnandolo al sevizio di assistenza agli studenti disabili e affidandogli il compito di prendersi cura di un ragazzo immobilizzato sulla sedia a rotelle e incapace di comunicare con il mondo esterno, Andrea detto Andy. Questo è l’ennesimo duro colpo per Dario, che, figlio di genitori che hanno subìto un divorzio di cui lui si sente ingiustamente responsabile, vive con la madre, con la quale comunica poco o nulla, idolatrando il padre assente. L’educatrice che Dario affianca, Elisa, è molto dura con Andy, mentre Dario fin da subito riesce a intuire i desideri non verbalizzati dal ragazzo, dando prova di grande capacità empatica. È proprio grazie a lui che il giovane disabile riscoprirà il piacere di stare all’aria aperta, di sentire “il sole tra le dita”. Dario si rivela essere la possibilità di una vera e propria rinascita per Andy. Trattandolo come un amico, un compagno di avventure, e non percependo nella sua diversità un ostacolo o un limite a ciò che possono vivere assieme, Dario intraprende con lui un insolito e avventuroso viaggio, alla ricerca del padre. Seppur trasgredendo alle regole e correndo qualche rischio, Dario riesce a portare Andy al mare, al parco, addirittura a una festa privata. Insieme si divertono e la loro amicizia, fatta più di gesti e di emozioni condivise che di parole, diventa sempre più ricca e salda. L’affetto profondo, l’intesa reciproca fanno migliorare le condizioni di Andy, che riesce poco a poco a pronunciare qualche parola, a farsi capire da Dario con i gesti o anche solo attraverso il movimento degli occhi. Se l’incontro con il padre si rivela essere deludente per Dario, l’amicizia con Andy giova invece anche a lui. Il padre del ragazzo disabile chiede infatti al giovane di continuare a frequentare il figlio e di aiutarlo a crescere così come ha fatto sino a quel momento. Proprio questa figura paterna amorevole permette a Dario di capire cosa sia davvero un buon padre, e di sanare la sua antica ferita. Dario e Andy non potevano essere più diversi, ma l’avventura vissuta assieme non avrebbe potuto renderli più uniti, e, ribaltando tutti gli schemi precostituiti, liberi.